Di seguito si troverà traccia degli errori più insidiosi che abbiamo incontrato e risolto.
Avvio il client ltsp, arrivo al login ma il sistema dice che il pc non è autorizzato
Aggiornare le chiavi ssh della chroot con ltsp-update-sshkeys e rigenerare l’immagine da servire ai client con ltsp-update-image.
Verificare che la porta utilizzata per servire la chroot sia la stessa in :
E che il servizio inetd si sia messo in ascolto sulla porta scelta, pronto a far fornire a nbdrootd l’immagine voluta
netstat -tapn|grep <numero porta>
Provare anche a restartare inetd non fa mai male, ed a volte è risultato essere risolutivo
killall -HUP inetd
Gli alunni trovano sul desktop l’icona cdrom degli altri compagni di classe!. Ciò accade perchè di default ubuntu monta tali dispositivi sul server in /media/nomeutente con ownership root:alunni. Gnome, cerca di mostrare tutti i dispositivi trovati in /media/* e trovando due utenti con lo stesso gruppo, decide di mostrare le risorse montate di entrambi ad entrambi, col risultato che sui thinclient si creerà un sovraffollamento di icone.
Il problema è noto ed è stato risolto per ubuntu 9.04 in questo modo. Purtroppo per ubuntu 8.04.4 non esistono rimedi ufficiali ma solo un pacchetto creato da un utente che contiene un ltspfs patchato. Questa è la discussione di riferimento.
Il pacchetto ltspfs patchato è stato inserito nei repository di reteisi. Si potrà procedere all’upgrade lanciando
apt-get update && apt-get install ltspfs
Questo problema, legato alla rovinosa interazione tra librerie SDL ed ALSA, è stato risolto sostituendo “libsdl1.2debian-alsa” con “libsdl1.2debian-pulseaudio”.
apt-get install -y libsdl1.2debian-pulseaudio
Per prima cosa assicurarsi che gli utenti che presentano il problema siano stati correttamente inseriti nei gruppi plugdev e cdrom.
Se correttamente inseriti, provare a verificare anche i permessi dei file /etc/fuse.conf e /bin/fusermount
chgrp fuse /etc/fuse.conf
chgrp fuse /bin/fusermount
chmod 4755 /bin/fusermount
Un utente ldap, loggato sul sistema, attiva il blocco-schermo. Da questo momento in poi, ogni movimento del mouse aggiunge messaggi d’errore su messaggi d’errore /var/log/auth.log si riempie di messaggi di errore (cannot determine username, ...) e all’utente non compare più la finestra di inserimento password per disattivare il blocco dello schermo. L’utente è quindi costretto a riavviare il sistema grafico o la macchina.
Evidenza errore in /var/log/auth.log
May 12 13:40:13 srv-ltsp03 gdm[6873]: pam_nologin(gdm:auth): cannot determine username
May 12 13:40:13 srv-ltsp03 gdm[6873]: pam_nologin(gdm:auth): cannot determine username
May 12 13:41:43 srv-ltsp03 gnome-screensaver-dialog: pam_unix(gnome-screensaver:auth): auth could not identify password for [utente_test]
May 12 13:41:50 srv-ltsp03 last message repeated 89 times
May 12 13:43:38 srv-ltsp03 login[24259]: ROOT LOGIN on 'tty1'
May 12 13:49:33 srv-ltsp03 gnome-screensaver-dialog: pam_unix(gnome-screensaver:auth): auth could not identify password for [utente_test]
May 12 13:49:36 srv-ltsp03 last message repeated 54 times
Se si restringono a 600 i permessi di /etc/ldap.conf si riproduce l’errrore perfettamente
May 21 14:21:00 isi-ltsp gnome-screensaver-dialog: pam_unix(gnome-screensaver:auth): auth could not identify password for [utente_test]
Bisogna tenere i permessi di default
chmod 644 /etc/ldap.conf
l -h /etc/ldap.conf
Nota
E` possibile, sui ltsp-server (non master ldap), tenere commentare le direttive bindpw, binddn e rootbinddn per ottenere un bind anonimo. Non servirà quindi più neanche il file /etc/ldap.secret.
Dopo l’installazione, per non rischiare che il vecchio dhcp3-server interferisca, è buona norma rimuoverlo completamente
apt-get remove -y dhcp3-server
Una volta verificato che l’utente appartiene al gruppo admins, ci si assicuri che il gruppo admins sia inserito nel SystemGroup di /etc/cupsd.conf. In caso contrario è possibile aggiungerlo con
sed -i 's|^SystemGroup lpadmin\s*$|SystemGroup lpadmin admins|g' \
/etc/cups/cupsd.conf && /etc/init.d/cupsys force-reload
Sintomi:
cups non parte
in /var/log/messages compaiono i seguenti messaggi di errore
kernel: [ 1089.364613] audit(1292956393.578:2): type=1503 operation="inode_permission" requested_mask="a::" denied_mask="a::" name="/dev/tty" pid=9356 profile="/usr/sbin/cupsd" namespace="default"
Effettuare un backup della propria configurazione di cups e reinstallare il pacchetto cupsys.
sudo dpkg –purge –ignore-depends=cupsys cupsys sudo apt-get install cupsys
Nota
Con il comando indicato la configurazione trovata verrà rimossa.
I caratteri di qualsivoglia layout non vengono visualizzati correttamente. Risolto disattivando convert-meta
sed -i 's/^\s*set convert-meta on/# set convert-meta on/g' /etc/inputrc
Talvolta capita di incorrere in errori difficili da identificare a causa di profili sballati di apparmor. Se si volesse disattivarlo
# disabilito apparmor
sudo /etc/init.d/apparmor stop
sudo update-rc.d -f apparmor remove
La versione del pacchetto squashfs-tools installata di default in Ubuntu 8.04.4 (1:3.3-7ubuntu2) non riesce a creare immagini squashfs superiori a TOT Gb. Per sorpassare l’ostacolo basta installare il pacchetto squashfs-tools presente in Jaunty (1:3.3-7ubuntu2)
http://packages.ubuntu.com/jaunty/i386/squashfs-tools/download