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dhcpd

Nota

Con la creazione della interfaccia Interfaccia web si è deciso di unificare i servizi di dns e dhcp usando un solo server: dnsmasq. l’interfaccia web ha una sezione apposita per la gestione di questi servizi, che rendde obsoleta questa parte che lasciamo ad uso di chi ha ancora bind e dhcpd

Il servizio dhcp consente di configurare automaticamente impostazioni di rete come ip, dns, winserver, e molto altro ancora ancora, su tutti i client presenti nella nostra rete, siano essi Linux o Microsoft. Usando un dhcp-server potremmo dunque evitare di configurare a mano le impostazioni di ogni singolo client.

Per approfondimenti: http://it.wikipedia.org/wiki/DHCP.

dhcpd.conf

La configurazione del servizio viene effettuata modificando il file di configurazione /etc/dhcp3/dhcpd.conf con un qualunque editor di testo. Nota: Prestare attenzione a non confondere dhcp3 con dhcp( se presente). Essendo i parametri configurabili molteplici, verrà fornito, a seguire, un esempio pratico funzionante di configurazione utile in un ambiente ISI. Nulla vieta, come ovvio, di aggiungere o rimuovere direttive ulteriori. Una lettura del file del file /etc/dhcp3/dhcpd.conf.isi.sample potrebbe risultare utile fonte di spunto.

La configurazione di /etc/dhcp3/dhcpd.conf suggerita, per un’installazione “standard”, è la seguente:

##### option definitions common to all supported networks...
option domain-name "srv-scuolax.lan";
option domain-name-servers 10.1.2.1;

option subnet-mask 255.255.255.0;
default-lease-time 600;
max-lease-time 7200;

option option-128 code 128 = string;
option option-129 code 129 = text;

##### subnet
subnet 10.1.2.0 netmask 255.255.255.0 {
  range 10.1.2.100 10.1.2.200;
  option routers 10.1.2.1;
  option netbios-name-servers 10.1.2.1;
  option netbios-node-type 8;

  option subnet-mask 255.255.255.0;
  option broadcast-address 10.1.2.255;
  default-lease-time 600;
  max-lease-time 7200;
}

Adottando tale configurazione, il server dhcp risulterà impostato per:

  • assegnare un indirizzo IP (ed una netmask)
  • GATEWAY ( option routers )
  • DNS ( domain-name-servers )
  • WINS o server di risoluzione nomi netbios ( netbios-name-servers )

Nota

Ovviamente ai riferimenti dell’esempio andranno sostituiti i propri riferimenti di rete (network, ip, wins, etc...)

Riavvio del servente

Ultimata la modifica della configurazione, per attivare il servizio, non resterà che riavviarlo:

srv-scuolax:/etc/dhcp3# /etc/init.d/dhcp3-server restart
Stopping DHCP server: dhcpd3.
Starting DHCP server: dhcpd3.

Attivazione al boot

Ora che DHCP è configurato e attivato, non resta che assicurare che venga avviato automaticamente in fase di boot. Ci si assicuri pertanto che nel file /etc/runlevel.conf le linee riferite al servizio DHCP non siano commentate( commentata è una qualunque linea iniziante con il simbolo #).